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VIDEO / Incontro sul fine vita – 21 giugno 2021

“Fine vita: il punto tra dottrina della fede, legislazione statale ed esperienza medica. Prendersi cura di tutta la vita e della vita di tutti”. È questo il titolo dell’incontro pubblico, promosso dalla Diocesi di Faenza-Modigliana, che si è svolto lunedì 21 giugno alla sala San Carlo di Faenza.

L’iniziativa ha approfondito i vari aspetti teologici, giuridici ed etici della Lettera “Samaritanus bonus” della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita. Relatori dell’incontro sono stati il professor Paolo Carlotti (che ha evidenziato gli aspetti teologico-morali del documento); l’avvocato Paolo Bontempi (aspetti giuridici) e il dottor Angelo Gambi (aspetti etico-medici). A moderare l’incontro è stato S.E. monsignor Mario Toso, vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana.

L’evento è stato realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza.

Video

 


Sabato 26 giugno incontro “Verso la Settimana Sociale”

Sabato 26 giugno alle ore 10 si terrà un incontro pubblico per la presentazione dell’Instrumentum Laboris nella Sala San Carlo in piazza XI Febbraio n.4 a Faenza. Sarà inoltre possibile partecipare alla diretta streaming sulla pagina Youtube: “Diocesi di Faenza-Modigliana”

I relatori dell’incontro saranno: Don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, Suor Alessandra Smerilli, sottosegretaria del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo, Ing. Pierluigi Zanotti, presidente diocesano AC e S.E. Mons. Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana e delegato della conferenza episcopale Emilia-Romagna.


Il 27 giugno in Cattedrale la solennità dei SS. apostoli Pietro e Paolo

Domenica 27 giugno 2021 in Cattedrale alle ore 7.30, 9 e 12 saranno celebrate le SS. Messe per la solennità dei SS. apostoli Pietro e Paolo. E alle ore 10.30 avrà inizio la S. Messa Solenne, celebrata da S.E. Mons. Mario Toso, Vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana.

La celebrazione è promossa dalla Basilica Cattedrale di S. Pietro Apostolo di Faenza.

In programma è presente anche: l’Adorazione Eucaristica alle 17, le Vespiri alle 17.30 e infine la S. Messa alle 18.


In cammino con padre Daniele: martedì 22 giugno la celebrazione in Cattedrale

In cammino con padre Daniele: dal 13 al 21 giugno ci saranno le serate di preghiera alle ore 20.30 a Faenza nella chiesa di Ronco.

Martedì 22 giugno 2021 alle ore 20.30 avrà inizio la S. Messa episcopale nella Basilica Cattedrale di Faenza, preseduta da S.E. Mons. Mario Toso per ricordare i 30 anni della sua ordinazione presbitale di padre Daniele Badiali. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook della Diocesi di Faenza-Modigliana.

All’ingresso ci sarà una raccolta di viveri per i poveri.

Tutte le celebrazioni si svolgeranno nel rispetto delle normative sanitarie vigenti.


Fine vita: il punto tra dottrina della fede. Incontro pubblico lunedì 21 giugno a Faenza

“Fine vita: il punto tra dottrina della fede, legislazione statale ed esperienza medica. Prendersi cura di tutta la vita e della vita di tutti”. È questo il titolo dell’incontro pubblico, promosso dalla Diocesi di Faenza-Modigliana, in programma lunedì 21 giugno alle ore 21 alla sala San Carlo di Faenza (piazza XI Febbraio, 4).

L’iniziativa vuole approfondire i vari aspetti teologici, giuridici ed etici della Lettera “Samaritanus bonus” della Congregazione per la Dottrina della Fede sulla cura delle persone nelle fasi critiche e terminali della vita. Relatori dell’incontro saranno il professor Paolo Carlotti (che evidenzierà gli aspetti teologico-morali del documento); l’avvocato Paolo Bontempi (aspetti giuridici) e il dottor Angelo Gambi (aspetti etico-medici). A moderare l’incontro sarà S.E. monsignor Mario Toso, vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana. L’evento è realizzato con il contributo della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza. In rispetto delle norme anti-Covid, la capienza consentita è di 50 persone.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina YouTube della Diocesi di Faenza-Modigliana

www.youtube.com/channel/UC6u3Sw_mp78Osr1gUWg6hVA

Samaritanus Bonus: una sintesi meravigliosa di carità e verità

La Lettera Samaritanus Bonus è una sintesi meravigliosa di carità e verità: vi è al contempo la presa di coscienza dell’esistenza di situazioni di estrema sofferenza nei malati, la ricerca del senso soprannaturale di questa sofferenza, la consolante affermazione della sacralità della vita come dono che non viene meno in presenza del dolore, ma vi è anche l’esplicita affermazione che l’eutanasia rappresenta un crimine contro la vita umana.

La Samaritanus bonus contiene un insegnamento i cui effetti sono stati toccati con mano dai numerosi medici e operatori sanitari che ogni giorno si occupano della cura di malati terminali: la cura pastorale di tutti, familiari, medici, infermieri, sacerdoti e amici, unita alla fede e alla speranza, diventa espressione dell’amore di Dio e allontana la paura della sofferenza e della morte e lo sconforto che ne deriva, anche di fronte all’ineluttabilità della malattia. Assicurare queste consolazioni non solo rende sopportabili le situazioni di sofferenza, ma le trasforma addirittura in fonte di arricchimento per il paziente e per chi lo accompagna e costituisce uno strumento essenziale per prevenire la domanda di eutanasia.


Encicliche sociali alla prova della storia: il 12 giugno convegno di Acli e Diocesi

Ricorrono quest’anno gli anniversari delle encicliche sociali della Chiesa: Rerum novarum, Quadragesimo anno e Centesimus annus, oltre alla lettera apostolica Octogesima adveniens: un’occasione per interrogarci sul destino dell’umanità, nell’era delle pandemie e nella prospettiva della Fratelli tutti di Papa Francesco. Per questo motivo le Acli di Faenza, in collaborazione con la Diocesi di Faenza-Modigliana hanno promosso il convegno “Dalla Rerum Novarum alla Centesimus Annus: le encicliche sociali dalla prova della storia”. Il convegno si è svolto sabato 12 giugno 2021 alle ore 9.30 alla sala San Carlo di piazza XI Febbraio a Faenza.

Video: prima parte del convegno

Video: seconda parte del convegno

Gli interventi del convegno

convegno Acli

Il programma è stato aperto dall’intervento introduttivo di monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana, “L’impegno della chiesa locale faentina per una nuova pastorale sociale, del lavoro e dell’economia”.

L’intervento integrale del vescovo Mario Toso è disponibile a questo link. 

Alle ore 10, “La costruzione di uno sviluppo integrale dell’uomo nelle Encicliche sociali della chiesa: tra profezia e azione”. Don Maurizio Ormas, docente di Pastorale sociale Università Lateranense.

Alle ore 10.30, “Partire dall’insegnamento della chiesa per cambiare l’economia e generare nuovo lavoro e nuovo sviluppo” del prof. Everardo Minardi docente universitario – Acli Faenza.

Alle ore 11, “La condizione del lavoro e dei lavoratori oggi: le nuove sfide dei cattolici”. Francesco Marinelli, segretario Cisl Romagna.

Alle 11.30, Interventi di associazioni, organizzazioni, cooperative e lavoratori.

Infine, alle 12.15, osservazioni conclusive; Flavio Venturi, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro, Diocesi di Faenza-Modigliana.

L’intervento conclusivo di Flavio Venturi

Chiudiamo questo incontro in primo luogo con un ringraziamento a S.E. il Vescovo ed ai relatori, don Maurizio Ormas, Everardo Minardi e Francesco Martinelli per i loro significativi interventi.

Un ringraziamento anche a chi fra i presenti è intervenuto, rappresentando ciascuno l’esperienza compiuta a livello personale o all’interno delle organizzazioni nelle quali operano, organizzazioni che nella loro attività si ispirano ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa.

Mi è stato chiesto di concludere questo incontro, in quanto neo-incaricato dell’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della nostra Diocesi. Non penso di dover aggiungere ulteriori riflessioni a quanto già esposto con alto profilo dai relatori: non ne sarei all’altezza.

Quello che mi preme trasmettervi innanzitutto è la speranza che la giornata di oggi costituisca l’inizio di un cammino per la Pastorale Sociale e del Lavoro della nostra Diocesi, e di questo ringrazio le Acli ed in particolare il Presidente del Circolo faentino Vittorio Ghinassi che se ne è fatto promotore. Questo cammino ci deve portare a declinare sempre di più, ed in modo sempre più ampio i principi che ispirano la Dottrina Sociale della Chiesa nella società e nell’economia.

Leggevo in questi giorni un’analisi sinottica delle encicliche sociali della Chiesa compiuta dal prof. Giovanni Scanagatta, ordinario di economia monetaria all’Università La Sapienza di Roma e segretario generale dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti.

Il prof. Scanagatta individua cinque valori fondamentali nelle Encicliche sociali della Chiesa: sviluppo, solidarietà, sussidiarietà, destinazione universale dei beni e bene comune. Il bene comune – afferma il prof. Scanagatta – costituisce l’obiettivo finale della Dottrina Sociale della Chiesa, definizione introdotta da Pio XI nella Quadragesimo anno, ed i primi quattro valori, sviluppo, solidarietà, sussidiarietà e destinazione universale dei beni, possono essere visti come strumenti che consentono di raggiungere il bene comune.

Questi valori sono emersi nelle relazioni e negli interventi di oggi, e da quanto abbiamo ascoltato vorrei trarre lo spunto per alcune riflessioni conclusive, non tanto per fare sintesi dagli interventi dei relatori ma per cogliere spunti per il lavoro che ci aspetta nel prossimo futuro, sia come Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro, sia come Organizzazioni che nel proprio agire si richiamano alla Dottrina Sociale della Chiesa.

Vorrei sottolineare la relazione che lega la solidarietà con la sussidiarietà, perché credo che entrambe costituiscano una modalità importante del modo di operare delle nostre organizzazioni.

La solidarietà senza la sussidiarietà crea appiattimento burocratico e mancanza di creatività e di iniziativa imprenditoriale. La sussidiarietà senza la solidarietà determina egoismo localistico e disinteresse per il prossimo. Questi due valori devono essere coniugati insieme il bene comune che è bene di tutti.

In questi mesi dall’inizio del mio lavoro presso l’Ufficio diocesano della Pastorale Sociale e del Lavoro mi sono reso conto del grande patrimonio di cui dispone la nostra Diocesi in riferimento alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni, alle aziende, cooperative e non, che in vario modo sono sensibili, nel loro agire, ai concetti di solidarietà e sussidiarietà, nella prospettiva del bene comune.

Abbiamo un importante compito, Ufficio della PSL ed organizzazioni che ad esso fanno riferimento: lavorare insieme per valorizzare quanto più possibile la nostra attività finalizzata al bene comune, agendo attraverso la solidarietà e la sussidiarietà.

Per lavorare in questa direzione, l’attività dell’Ufficio diocesano della PSL sarà rivolta in modo particolare a creare collegamento, collaborazione interscambio di informazioni fra le organizzazioni. Promuovere iniziative che valorizzino l’operato delle stesse, come è avvenuto oggi.

Ci aspettano momenti importanti: la settimana sociale di Taranto, il cui tema sarà “Il Pianeta che speriamo: ambiente, lavoro e futuro”. La settimana sociale punterà i riflettori sul rapporto tra ecologia ed economia, tra ambiente e lavoro, tra crisi ambientale e crisi sociale.

Per prepararci a questo evento, ci ritroveremo il 26 giugno prossimo in questa sala per la presentazione dell’Instrumentum laboris che esprime le linee guida per il lavoro in vista della settimana sociale. Stiamo raccogliendo buone prassi di aziende, cooperative sociali ed organizzazioni no profit sui temi della settimana sociale da portare a Taranto.

Concludo con l’auspicio che quanto abbiamo ascoltato oggi in merito ai contenuti delle encicliche sociali costituisca sempre più il punto di riferimento del nostro agire in funzione del bene comune della nostra società.

Grazie a tutti per la partecipazione.

 


Monastero invisibile: sussidio di giugno 2021

CORDA!

Facciamo un salto al pozzo della samaritana (Gv 4), quello attorno a cui tante bocche assetate si danno appuntamento e si scopre che Dio non è dove ci sono acqua stagnante, aria asfittica, pesantezza e noia. Dio è dove c’è acqua zampillante. Giriamo attorno al pozzo, quello delle domande scomode a orari improbabili, lì dove una banale faccenda quotidiana diventa incontro decisivo e le parole aprono varchi di novità. Gustiamo per un attimo la screpolatura delle pietre, l’aria calda del giorno, il profumo della menta, il canto delle cicale, il gioco di sguardi, il dialogo che inizia dalle cose della vita e porta molto più in là.

Nel lungo brano evangelico, si nota un’assenza. La brocca c’è e l’acqua pure, ma – precisa la donna – il pozzo è profondo. Allora manca una corda. Indispensabile, ma nessuno la nomina; serve necessariamente, ma non se ne parla. Forse ritenuta ovvia.

Associamo l’immagine alla preghiera per le vocazioni: imprescindibile, perché Gesù l’ha chiesta in modo esplicito, ma dimessa, discreta, nell’ombra, magari data per scontata.

Ne scriviamo oggi per riproporvi di partecipare al Monastero invisibilecordata (appunto) di persone che ogni mese dedicano un po’ di tempo alla preghiera perché l’acqua viva del vangelo riempia le brocche dei giovani e trabocchi in passi di fiducia e generosità.

Ogni corda è un insieme di fili intrecciati: fragili se presi singolarmente; robusti se legati. Per questo la sapienza della Chiesa ci ricorda (eccola di nuovo) che vale la pena unire le forze: il dono di nuove vocazioni conviene a tutti!

Chi aderisce riceve mensilmente e gratuitamente un semplice sussidio: lungo tutto il 2021 saranno gli amici e le amiche di Gesù ‘della prima ora’ a orientare l’intercessione chiedendo innanzitutto a noi di coinvolgerci e di farci discepoli. Infatti, come non c’è corda del pozzo che non si inzuppi d’acqua, così non c’è preghiera che non esiga e operi trasformazione.

Chi concorda… può prendere contatti con Ufficio Giovani e vocazione e anche estendere l’invito ad altri. Accordati nel Signore, saremo esauditi. Parola Sua!

Non accusare il pozzo di essere troppo profondo. È la tua corda che è troppo corta (proverbio indù).

Per aderire al Monastero invisibile o condividere proposte, idee e opinioni, scrivere a vocazione@faenza.chiesacattolica.it

L’equipe diocesana del Monastero invisibile

Referenti Monastero invisibile:

Nel caso decidessi di partecipare a questo percorso, ecco alcuni contatti che ti possono aiutare, guidare e accompagnare lungo il cammino :

Santa Maria Maddalena in Faenza, Luciana 333 2155714
San Savino (Beata Vergine del Paradiso) in Faenza, Rosangela 334 9566029
Santa Maria del Rosario in Errano, Cristina 389 9920412
Parrocchia di San Martino in Reda, Antonietta 3393798202

Scarica il sussidio di giugno

Monastero invisibile giugno 2021


“Economia ed ecologia”: incontro online il 10 giugno con il vescovo Mario

Alleati per un nuovo progresso sostenibile e inclusivo

La pandemia che stiamo vivendo è anche un fenomeno amplificatore di crisi in cui ci dibattiamo da tempo. L’insostenibilità del modello di sviluppo della nostra società e le diseguaglianze sociali da esso prodotte sono emerse in tutta la loro drammaticità.

E’ un tema centrale nella pastorale di Papa Francesco, che già nell’Enciclica Evangelii Gaudium grida un “no” forte e chiaro ad un’economia dell’esclusione e dell’inequità, a questa “economia che uccide”. Nella Laudato Si’ ci avverte poi che non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Nella recente Fratelli Tutti ripropone la funzione sociale della proprietà e il principio dell’uso comune dei beni creati per tutti come il primo principio di tutto l’ordinamento etico-sociale.

“Per riflettere e confrontarsi su questo – si legge nella nota – le commissioni della pastorale sociale e giovanile dei Decanati di Cologno Monzese-Vimodrone e di Cernusco s/N della Diocesi di Milano hanno organizzato un ciclo d’incontri serali online. Abbiamo chiesto a tre importanti interlocutori di guidarci sulla strada indicata da Papa Francesco e dalla Dottrina Sociale della Chiesa”. Il prossimo 10 giugno si terrà l’incontro con S.E. Mons. Mario Toso, Vescovo di Faenza-Modigliana. “Con il Vescovo – prosegue la nota – discuteremo del rapporto fra Economia ed Ecologia e rifletteremo sull’urgenza di un nuovo sviluppo integrale, sociale, sostenibile e inclusivo, accompagnato da una nuova evangelizzazione ecologica”.  

Promuovono l’iniziativa anche l’Azione Cattolica Ambrosiana e le Acli di Zona.

 

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 21 in diretta streaming

pagina FACEBOOK e canale YOUTUBE “Oratorio San Marco – Cologno Monzese”


Il Bello della coppia: il 13 giugno incontro diocesano per giovani famiglie

Incontro diocesano per giovani e famiglie

Domenica 13 giugno 2021 si terrà l’evento all’aperto, pensato per giovani famiglie, dalle ore 16.30 alle 18.30 a Faenza in via di Oriolo 12 (Oriolo dei Fichi – Cà Garlena).

Per l’evento sarà presente un accompagnamento musicale, un ampio spazio a disposizione dei bambini e al termine dell’incontro c’è la possibilità di un pic-nic autogestito, il tutto si terrà nel rispetto delle regole anticovid e in caso di mal tempo l’evento sarà rinviato.

Per ulteriori informazioni potete andare su www.pastoralefamiliarefaenza.it o contattare Elisabetta e Stefano al 333 2511668