Archivi della categoria: NOTIZIE ISTITUZIONALI

Il messaggio della CEI in vista delle elezioni politiche: “Osare la speranza”

Osare la speranza

Appello alle donne e agli uomini del nostro Paese

 

Dipende da noi: impegniamoci. È questo il messaggio che sentiamo di rivolgere a noi stessi,alle nostre comunità, a tutte le donne e gli uomini d’Italia. Stiamo attraversando una faseparticolarmente delicata e complicata della storia: le nostre parole non sono un incoraggiamento ad andare avanti nonostante tutto, ma un invito a osare con speranza. Non semplice ottimismo, ma speranza e realismo cristiano. La guerra, la pandemia, la crisi ambientale e quella delle imprese, l’aumento generalizzato dei costi, il caro bollette… sonotutte questioni che ci addolorano terribilmente e ci preoccupano. Non possiamo mai abituarci a vedere la vita calpestata. Il nostro appello è motivato prima di tutto dalla nostra fede e dalla certezza che il Vangelo di Gesù continua ad essere una Buona Notizia per tutti.Ci sta a cuore il futuro di ogni persona umana. “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10). Siamo fratelli e sorelle. “Impegniamoci”, tuttiinsieme, per non cedere al pessimismo e alla rabbia. Vogliamo essere spettatori oprotagonisti del futuro? L’Italia ha bisogno dell’impegno di ciascuno, di responsabilità e dipartecipazione. Vicini e solidali con chi soffre ed è in cerca di risposte ai tanti problemi quotidiani, rivolgiamo un appello agli elettori, ai giovani, a chi ha perso fiducia nelle Istituzioni e agli stessi rappresentanti che saranno eletti al Parlamento.

Agli elettori

Il voto è un diritto e un dovere da esercitare con consapevolezza. Siamo chiamati a fare discernimento fra le diverse proposte politiche alla luce del bene comune, liberi da qualsiasi tornaconto personale e attenti solo alla costruzione di una società più giusta, che ripartedagli “ultimi” e, per questo, possibile per tutti, e ospitale. Solo così può entrare il futuro!C’è un bisogno diffuso di comunità, da costruire e ricostruire sui territori in Italia e in Europa, con lo sguardo aperto al mondo, senza lasciare indietro nessuno. C’è urgenza divisioni ampie; di uno slancio culturale che sappia aprire orizzonti nuovi e nutrireun’educazione al bello, al vero e al giusto. Il voto è una espressione qualificata della vitademocratica di un Paese, ma è opportuno continuare a sentirsene partecipi attraverso tutti gli strumenti che la società civile ha a disposizione.

Ai giovani

Ai giovani, che per la prima volta si recano a un seggio elettorale, diciamo di avere fiducia! Con il vostro voto lanciate a tutta l’Italia un forte messaggio di partecipazione allacostruzione del bene comune, nel rispetto della persona, di tutte le persone in ogni fase della vita. Questo è il vero criterio per orientarsi nelle scelte. Il vostro impegno per la cura del Creato è un esempio per tutti. Vedere che i giovani si pongono dalla parte di chi vuole affrontare e risolvere i problemi è un segno che fa ben sperare. E impegna, allo stesso tempo, noi adulti a non tradire i vostri sogni.

Ai disillusi

A chi, dopo molti anni, è tentato di pensare che nulla cambierà anche stavolta, ricordiamo che il contributo di tutti è molto prezioso. Comprendiamo la vostra preoccupazione: sarà possibile mettere da parte le divisioni e guardare al bene del Paese? Vi invitiamo, però, a non far prevalere la delusione: impegniamoci! La partecipazione democratica è amore per il nostro Paese. Invitiamo chi si trova ad affrontare gravi problemi e si sente ai margini della società a non scoraggiarsi e a dare il proprio irrinunciabile contributo.

Agli eletti

Chiediamo ai futuri eletti di non dimenticare mai l’alta responsabilità di cui sono investiti. Il loro servizio è per tutti, in particolare per chi è più fragile e per chi non ha modo di farsentire la sua voce. L’agenda dei problemi del nostro Paese è fitta: le povertà in aumento costante e preoccupante, l’inverno demografico, la protezione degli anziani, i divari tra i territori, la transizione ecologica e la crisi energetica, la difesa dei posti di lavoro, soprattutto per i giovani, l’accoglienza, la tutela, la promozione e l’integrazione deimigranti, il superamento delle lungaggini burocratiche, le riforme dell’espressionedemocratica dello Stato e della legge elettorale… È il tempo di scelte coraggiose eorganiche. Non opportunismi, ma visioni. Vi invitiamo a vivere la responsabilità politicacome “la forma più alta di carità”.

Prospettive

Ripartiamo dai luoghi di vita: qui abbiamo ritrovato il senso della prossimità durante la pandemia. Il Cammino sinodale che le Chiese in Italia stanno vivendo può costituire davveroun’opportunità per far progredire processi di corresponsabilità. È sempre nei luoghi di vita che abbiamo appreso l’arte del dialogo e dell’ascolto, ingredienti indispensabili perricostruire le condizioni della partecipazione e del confronto. Riscopriamo e riproponiamo i principi della dottrina sociale della Chiesa: dignità delle persone, bene comune, solidarietà e sussidiarietà. Amiamo il nostro Paese. La Chiesa ricorderà sempre questo a tutti econtinuerà a indicare, con severità se occorre, il bene comune e non l’interesse personale,la difesa dei diritti inviolabili della persona e della comunità.

Matera, 21 settembre 2022

Festa di san Matteo, Apostolo ed Evangelista

IL CONSIGLIO PERMANENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA


Giovani a Gamogna: si riparte l’8 e 9 ottobre. Ecco come iscriversi

L’area Giovani e Vocazioni della Diocesi di Faenza-Modigliana è pronta ad aprire un nuovo anno pastorale con l’immancabile appuntamento di “Giovani a Gamogna”. La due giorni si svolgerà sabato 8 e domenica 9 ottobre. Il ritrovo sarà alle 18 a Ponte dalla Valle (Lutirano). A seguire passeggiata a tappe verso l’eremo (sarà buio, quindi è importante munirsi di torce). La cena è al sacco e pernottamento nella struttura. “Chi può si munisca però di tenda e materassino, perché lo spazio all’interno della struttura non è molto” specificano gli organizzatori. Domenica, santa messa e attività. Ripartenza da Gamogna alle 16.

C’è anche possibilità di salire all’Eremo la domenica mattina, con ritrovo a Ponte della Valle alle ore 8.

Info e adesioni entro il 5 ottobre.


Messa dei Popoli: la celebrazione diocesana domenica 25 settembre a San Marco

La Chiesa celebra la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato dal 1914 e ogni anno la celebra l’ultima domenica di settembre. È sempre stata un’occasione per dimostrare la preoccupazione per le diverse categorie di persone vulnerabili in movimento, per pregare per loro mentre affrontano molte sfide, e per aumentare la consapevolezza sulle opportunità offerte dalla migrazione. Il titolo scelto dal Papa per il suo messaggio annuale è Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati. Quindi, nella Diocesi di Faenza-Modigliana domenica 25 settembre alle 11 sarà celebrata la Santa Messa dei Popoli nella chiesa di San Marco di Faenza, curata dalla Pastorale Migranti diocesana, preceduta dalle prove dei canti alle 9.45.


Domenica 18 settembre la Giornata nazionale per il sostentamento del clero

Ogni giorno ci offrono il loro tempo, ascoltano le nostre difficoltà e incoraggiano percorsi di ripresa: sono i nostri sacerdoti che si affidano alla generosità dei fedeli per essere liberi di servire tutti. Per richiamare l’attenzione sulla loro missione, torna domenica 18 settembre la Giornata nazionale delle offerte per il sostentamento del clero diocesano, che sarà celebrata nelle parrocchie italiane.

La Giornata – giunta alla 34esima edizione – permette di dire “grazie” ai sacerdoti, annunciatori del Vangelo in parole e opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, punto di riferimento per le comunità parrocchiali. Ma rappresenta anche il tradizionale appuntamento annuale di sensibilizzazione sulle offerte deducibili. «È un’occasione preziosa – sottolinea il responsabile del Servizio promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – per far comprendere ai fedeli quanto conta il loro contributo. Non è solo una domenica di gratitudine nei confronti dei sacerdoti ma un’opportunità per spiegare il valore dell’impegno dei membri della comunità nel provvedere alle loro necessità. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti». Nonostante siano state istituite nel 1984, a seguito della revisione concordataria, le offerte deducibili sono ancora poco comprese e utilizzate dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno. Da qui l’importanza di uno strumento che permette a ogni persona di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani. «Le offerte – aggiunge Monzio Compagnoni – rappresentano il segno concreto dell’appartenenza ad una stessa comunità di fedeli e costituiscono un mezzo per sostenere tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro. La Chiesa, grazie anche all’impegno dei nostri preti, è sempre al fianco dei più fragili e in prima linea per offrire risposte a chi ha bisogno». Destinate all’Istituto centrale sostentamento clero, le offerte permettono, dunque, di garantire, in modo omogeneo in tutto il territorio italiano, il sostegno all’attività pastorale dei sacerdoti diocesani. Da oltre 30 anni, infatti, questi non ricevono più uno stipendio dallo Stato, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento. Le offerte raggiungono circa 33mila sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e circa 3mila, ormai anziani o malati dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. In occasione della Giornata del 18 settembre in ogni parrocchia i fedeli troveranno locandine e materiale informativo per le donazioni. Nel sito www.unitineldono.it è possibile effettuare una donazione ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle numerose storie di sacerdoti e comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti. Per maggiori informazioni si possono consultare i siti e i canali social: www.unitineldono.it www.facebook.com/unitineldono www.twitter.com/Uniti_nel_dono www.instagram.com/unitineldono/ www.youtube.com/unitineldono

Il Vescovo Mario ha nominato la Commissione diocesana per la costituzione delle comunità energetiche

La 49esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si è svolta a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021 ha individuato 4 obiettivi concreti tra cui la costituzione di comunità energetiche.

La scelta di costituire una comunità energetica è una scelta etica, frutto di un cammino di riflessione a partire dall’enciclica Laudato sì e fondato sulla consapevolezza che l’umanità intera è chiamata a prendersi cura della “casa comune”. Tale scelta consente, altresì, di sperimentare che l’ecologia integrale proposta dalla Chiesa si può tradurre in un impegno concreto per realizzare un nuovo modello di sviluppo umano, economicamente sostenibile, giusto e inclusivo, contribuendo alla decarbonizzazione e a garantire la sicurezza energetica del Paese.

Che cos’è una comunità energetica?

Il decreto legislativo 199/2021 che disciplina la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, in attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, definisce la comunità energetica un soggetto giuridico che si basa sulla partecipazione aperta e volontaria di persone fisiche, imprese, associazioni, enti locali, enti religiosi e che ha come obiettivo principale quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai suoi membri e alle comunità locali in cui essa opera, beneficiando anche di incentivi di natura fiscale, tariffaria e finanziaria che le consentono di ridurre i costi degli investimenti necessari alla costituzione e alla operatività.

Le 5 tappe

La Settimana Sociale dei Cattolici Italiani di Taranto ha individuato 5 tappe per avviare una Comunità energetica:

1. formazione: invitare cittadini, membri della comunità ecclesiale, associazioni, enti locali, imprese ed enti ecclesiastici a vivere un percorso di formazione e discernimento orientato alla costituzione di una comunità energetica;
2. consumo condiviso: creare una impresa cooperativa o un’associazione per il consumo congiunto di energia elettrica, godendo dei benefici tariffari e fiscali previsti dalla legge;
3. fattibilità e progettazione: con il supporto di tecnici specializzati, effettuare uno studio di fattibilità e un progetto tecnico e finanziario, con possibilità di accesso a risorse del PNRR e/o di altre provvidenze pubbliche;
4. comunità energetica: creare una comunità energetica in forma di impresa cooperativa per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili;
5. finanziamento e realizzazione: accedere al credito bancario dedicato e realizzare gli impianti di produzione e di stoccaggio dell’energia elettrica.
La materia risulta, quindi, di particolare complessità perché richiede l’esame di problematiche economico-finanziarie, giuridico-fiscali, tecnico-progettuali, socio-ambientali.

Per questi motivi la Conferenza Episcopale Italiana invita a istituire nelle Diocesi gruppi ad hoc per esaminare la situazione, riunire competenze multidisciplinari, elaborare progetti che possano rappresentare per le nostre comunità ecclesiali uno stimolo alla costituzione di comunità energetiche le cui coordinate siano quelle umanistiche e comunitarie.

Le nomine del vescovo Mario

Tutto ciò premesso, con il presente atto, il vescovo Mons. Mario Toso ha nominato  la Commissione per la costituzione delle comunità energetiche che è così composta:

Ing. Massimo Alberti
Giorgio Erbacci
Don Davide Ferrini
Dott. Maurizio Ghini
Ing. Luca Ghirotti
Fabrizio Liverani
Dott. Andrea Pazzi
Dott.ssa Giovanna Randi
Dott. Flavio Venturi
Ing. Pier Luigi Zanotti.

La Commissione, che deve concludere il lavoro consegnando al Vescovo una proposta di lavoro, è costituita ad tempus e cessa dalle sue funzioni quando ha portato a termine il proprio mandato.

La presente nomina è, per sua natura, ad nutum Episcopi.

Faenza, 12 settembre 2022

+ Mario Toso, Vescovo

Tre giorni del clero dal 13 al 15 settembre

Dal 13 al 15 settembre il clero vivrà il tradizionale momento della Tre giorni. Tra gli ospiti invitati per l’occasione il prof. Leonardo Setti (che tratterà delle comunità solari e responsabilità sociale), e mons. Ovidio Vezzoli, vescovo di Fidenza.

N.B. La terza giornata della Tre Giorni del Clero di giovedì 15 settembre si terrà nella sede della Curia diocesana al II piano del Seminario Vescovile, diversamente da quanto indicato nel volantino sottostante.  

Nel corso della giornata del 15 settembre sono in programma le Comunicazioni del Vescovo Mons. Mario Toso e le Comunicazioni del Vicario Generale don Michele Morandi sul Cammino Sinodale. Inoltre sono previste le Comunicazioni degli uffici:

  • Relazione dell’economo diocesano dott. Maurizio Ghini
  • Relazione della dott.ssa Gabriella Reggi (Pastorale della Salute)

Al termine pranzo a buffet.

 

 


Il 14 settembre Adorazione eucaristica per la pace in Ucraina

Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) propone un gesto comunitario di solidarietà per l’Ucraina, flagellata dalla guerra che dura da vari mesi.
La Conferenza Episcopale Italiana, aderendo all’iniziativa, propone un momento di adorazione eucaristica nel pomeriggio del 14 settembre, festa della Esaltazione della Croce, per invocare il dono della pace in terra Ucraina

Adorazione Eucaristica – Pace Ucraina


Collegiata di San Michele Arcangelo di Brisighella: il punto sui lavori emergenziali

Particolare Collegiata

In merito ai lavori emergenziali alla Collegiata di San Michele Arcangelo di Brisighella la Diocesi di Faenza-Modigliana intende precisare quanto segue.

Le misure attuate, gli interventi in corso e le progettualità future stanno seguendo un principio di priorità che in ogni passaggio ha messo al centro la sicurezza delle persone e della comunità brisighellese, oltre alla tutela delle opere d’arte.

I primi rilevamenti e le criticità del sito su cui sorge la Collegiata

Sin da febbraio scorso, con la nomina di don Michele Morandi come amministratore parrocchiale, sono stati coinvolti lo studio Magaze, l’ing. Marco Peroni e il geologo Stefano Marabini per una valutazione sullo stato delle sacrestie ed è stata richiesta un’ulteriore valutazione sulla chiesa di San Michele Arcangelo, dei suoi corpi minori e del complesso della Collegiata di via Fossa. Dopo il primo sopralluogo dell’8 aprile si è deciso di approfondire la natura del sito. Questi studi hanno confermato che la causa dei dissesti degli edifici è intrinseca alle caratteristiche del sottosuolo (costituito da terreni prevalentemente argillosi, asciutti e tendenzialmente ben consolidati).

Gli interventi emergenziali

Considerati gli studi suddetti, si sperava in un decorso del dissesto lento e graduale come era stato fino ad oggi, motivo per cui, al tempo, la Diocesi scelse di proseguire con un piano di lavoro organizzato al fine di ottenere i finanziamenti Cei e del Pnrr. A maggio, giugno e luglio il progetto procede, con approfondimenti e lavori tecnici, coinvolgendo anche la Soprintendenza (che a giugno autorizza la domanda effettuata il 26 novembre 2021 da don Elvio Chiari per la demolizione del locale tecnico in appoggio alla chiesa). Grazie al continuo monitoraggio della chiesa, con l’arrivo delle prime ondate di caldo, si rilevò però un’improvvisa accelerazione del peggioramento del quadro fessurativo. Il terreno argilloso infatti, vista la siccità e le alte temperature, tendeva a essiccarsi e a diminuire di volume, causando un movimento sensibile degli edifici che vi sorgono sopra.

A partire da questi rilevamenti che hanno portato alla luce nuove criticità degli edifici, si sono subito messe in atto operazioni di messa in sicurezza, eseguite in un contesto imprevisto ed emergenziale, tutt’ora in corso, che si stanno svolgendo nella piena collaborazione e confronto con enti e istituzioni competenti: Soprintendenza, Comune di Brisighella, Vigili del Fuoco, Prefettura.

La navata destra della chiesa ha evidenziato gravi lesioni e per evitare la compromissione di altre zone della chiesa e per l’incolumità delle persone, l’amministratore parrocchiale don Michele Morandi dal 1° agosto scorso ne ha disposto la chiusura, indicando come nuovo luogo di culto la chiesa dell’Osservanza.

Il 3 agosto lo studio Magaze, unitamente all’Ufficio tecnico comunale e ai Vigili del Fuoco, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo e hanno confermato l’impossibilità di entrare in chiesa tranne che per gli addetti ai lavori. Nella stessa giornata lo studio Magaze ha richiesto alla Soprintendenza un intervento d’urgenza per verificare lo stato della copertura, approvato il 12 agosto. Il 13 agosto è stato effettuato un sopralluogo sulla copertura della cappella di destra della chiesa, che è risultata in parte danneggiata. La grave situazione rilevata fa estendere il vincolo di inagibilità anche al negozio Floral design e al cortile del condominio in via Baccarini. Nel frattempo si è provveduto allo spostamento provvisorio in luogo sicuro delle opere d’arte.

La messa in sicurezza e l’avvio dei primi lavori

Collegiata San Michele Arcangelo

Consci del valore e dell’importanza religiosa, civile e turistica della Collegiata, già in questa fase non ci si è limitati solo a interventi di messa in sicurezza dell’edificio. Nonostante il periodo ferragostano, non certo favorevole per ricercare ditte e dare avvio a cantieri, sono stati predisposti sopralluoghi tecnici tramite i quali realizzare i primi interventi strutturali sulla chiesa, alcuni dei quali già iniziati. A oggi sono in produzione gli elementi che costituiranno la fasciatura provvisionale della cappella per un primo intervento di somma urgenza. Si prevede il montaggio nella settimana compresa tra il 12 e il 19 del mese corrente. È stata depositata la richiesta dell’autorizzazione per la demolizione dei corpi danneggiati a ridosso della chiesa, necessari per operare a livello strutturale sulla chiesa. Previo ottenimento del parere favorevole, il 26 di questo mese è previsto l’avvio del cantiere e l’inizio dei lavori di demolizione.

La vicinanza a tutta la comunità: al centro l’attività pastorale

Parallelamente a queste operazioni è stato aperto un canale di dialogo con tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nella problematica suddetta per trovare le soluzioni migliori, nelle forme giuridiche idonee, al fine di superare le difficoltà che si sono presentate, ragionando anche in questo caso in un’ottica di priorità. Nell’immediato sono stati messi a disposizione tecnici e consulenze per favorire, ad esempio, il trasloco delle attività in altre sedi. Il 25 agosto l’ing. Peroni ha redatto la relazione tecnica per permettere l’utilizzo in condizioni speciali della cella frigorifera del negozio Floral design al fine di consentire all’attività di proseguire in condizioni di sicurezza. Ulteriori interventi, con le tempistiche opportune, potranno essere messi in atto con la volontà di una piena collaborazione, vicinanza e dialogo.

In questo complesso quadro emergenziale, il vescovo mons. Mario Toso in comunione con tutta la Diocesi di Faenza-Modigliana continua a supportare la parrocchia di San Michele Arcangelo e tutta la comunità di Brisighella, avendo al centro della propria missione soprattutto l’attività pastorale. Lo dimostra – oltre alle attività precedentemente elencate – la presentazione, purtroppo non andata a buon fine, del progetto di riqualificazione della Collegiata all’interno del bando Pnrr, messa a punto negli scorsi mesi. In questa fase gli uffici della Curia stanno ricercando altre fonti di finanziamento pubblico in grado di consentire gli ingenti lavori di ristrutturazione della Collegiata.

Similmente a quanto sta avvenendo per la Collegiata, preso atto della grave situazione del Santuario del Monticino, si è dato incarico ai tecnici di valutare l’intero complesso per attivare gli interventi strutturali specifici. Purtroppo anche in questo caso si è avuto un primo diniego dei finanziamenti Pnrr, ma si sta predisponendo il progetto per un nuovo bando Pnrr rivolto alle chiese rurali.

Tanto è stato fatto, ma non è ancora sufficiente. L’invito, in questo percorso che sarà lungo e complesso, è quello di essere uniti e parte di una comunità autentica che ha nella Collegiata di San Michele Arcangelo uno dei segni più importanti della propria identità.  


Mons. Pietro Scalini torna in Russia, il comunicato della Diocesi

La Diocesi di Faenza-Modigliana comunica quanto segue con riferimento all’escardinazione del Rev.mo mons. Pietro Scalini.

Il Vescovo di Faenza-Modigliana, con mail in data 16 maggio 2022 ha ricevuto dall’arcivescovo metropolita di Mosca la richiesta di sottoscrivere una convenzione di 3 o 6 anni per il servizio pastorale fidei donum del Rev.mo mons. Pietro Scalini in una delle maggiori città dell’Arcidiocesi della Madre di Dio.

Il Vescovo ha spiegato che per importanti ragioni pastorali non era possibile raccogliere la richiesta dell’Arcivescovo di inviare nuovamente mons. Pietro Scalini come fidei donum. Inoltre sussistono seri dubbi che l’ufficio della CEI possa accettare una nuova convenzione dopo venti anni di servizio, quando le recenti disposizioni contemplano un tempo massimo di nove anni. Difficile da valutare anche il rischio a cui si espone il sacerdote, data la grave difficoltà in cui versano i rapporti tra Italia-Unione Europea e Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina.

Durante gli opportuni colloqui, il Vescovo, unitamente al Vicario generale, ha spiegato al Rev.do mons. Pietro Scalini di non sentirsi di percorrere la strada del servizio fidei donum, ma di essere disposto a concedergli l’escardinazione qualora l’avesse richiesta. Sulla base di questa disponibilità, mons. Pietro Scalini, con lettera datata 1° agosto 2022, ha chiesto al Vescovo la lettera di escardinazione dalla Diocesi di Faenza-Modigliana per consentirgli di dedicare la sua vita al servizio della Chiesa di Russia.

Il Vescovo di Faenza-Modigliana, pur discostandosi dalla scelta del presbitero diocesano di lasciare la Diocesi di Faenza-Modigliana, ha deciso di lasciarlo libero nelle sue scelte, perciò in data 5 agosto 2022, ha concesso l’escardinazione a norma dei canoni 267 e 269 del Codice di diritto canonico, atto di cui si attendono altresì gli esiti rispetto all’Arcidiocesi di Mosca.

È evidente che il Vescovo segue con preoccupazione lo sviluppo di questa scelta e della difficile situazione in cui sono due Figli di questa Diocesi, il Vescovo Pezzi e Mons. Scalini, e invoca su di loro la benedizione della Beata Vergine delle Grazie.

Elezioni politiche e spazi parrocchiali: lettera del vicario

In una lettera inviata ai presbiteri e ai diaconi della Diocesi, il vicario generale don Michele Morandi ricorda che “in prossimità delle elezioni, non è consentito concedere l’uso di locali della parrocchia (nemmeno se sono dati in uso a terzi) per iniziative politiche. La circostanza che non vi siano altri spazi disponibili o che la richiesta sia presentata solo per consentire l’incontro nel caso di maltempo non costituisce motivo valido per porre un’eccezione a questa regola. Anche i sacerdoti sono invitati a non prestarsi a iniziative e ad affermazioni che possano apparire a sostegno di un candidato o di uno schieramento. La formazione all’impegno sociale e politico in linea con la dottrina sociale della Chiesa è una dimensione fondamentale dei percorsi catechetici e l’impegno dei cattolici non può essere strumentalizzato per meri motivi elettoralistici”

“Infine – prosegue il vicario nella sua lettera – occorre prestare attenzione anche alle richieste che possono pervenire da parte di associazioni o movimenti che, pur dichiarandosi formalmente apolitici o apartitici, in realtà assumono una precisa valenza politica o partitica. Pertanto, tali richieste potrebbero rappresentare il tentativo di ottenere, comunque, l’uso della sala parrocchiale”.

La lettera

Sulle elezioni

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