Il catecumenato, vita e missione della Chiesa

 

Per rilanciare il cammino catecumanale della nostra Chiesa diocesana sono stati organizzati due incontri per iniziare ad elaborare nuovi percorsi, per pensare ad un accompagnamento efficace di quanti chiedono di entrare in contatto con Cristo, nella Chiesa, attraverso i sacramenti e la vita di fede delle nostre comunità.

 

Don Gianandrea Di Donna – Il catecumenato, vita e missione della Chiesa.

Il senso dell’iniziazione cristiana e l’importanza del catecumenato.

 

 

 

Don Stefano Borghi – Il catecumenato, cammino e azione della Chiesa.

Un’introduzione al catecumenato e ai quattro tempi di cui è composto.

 

 

Settore Catecumenato

 

Incaricato: don Matteo Babini

Info e richieste: catecumenato@diocesifaenza.it

 

 

Cos’è il catecumenato?

 

Il catecumenato è una vera scuola di formazione alla vita cristiana, debitamente estesa nel tempo, in cui i discepoli che hanno ricevuto il dono della fede, vengono in contatto con Cristo, loro maestro. Esso non è una semplice esposizione di verità dogmatiche e di norme morali: è una iniziazione, un inserimento graduale, attraverso alcune soglie, alla vita cristiana nella sua integralità.

Questo percorso si compone di una iniziazione al mistero della salvezza ed alla pratica della morale evangelica, e mediante dei riti sacri da celebrare successivamente, è una vera introduzione nella vita religiosa, liturgica e caritativa del popolo di Dio.

Liberati grazie ai sacramenti dell’iniziazione cristiana dal potere delle tenebre, morti e sepolti e risorti insieme con il Cristo, ricevono lo Spirito di adozione a figli e celebrano il memoriale della morte e della resurrezione del Signore con tutto il popolo di Dio.

Il tempo quaresimale e pasquale sono tempi significativi della Chiesa per preparare l’anima dei catecumeni alla celebrazione del mistero pasquale, e per mezzo del battesimo rinascere in Cristo.

Questa iniziazione cristiana nel corso del catecumenato non deve essere soltanto opera dei catechisti o dei sacerdoti, ma di tutta la comunità dei fedeli, soprattutto dei padrini, in modo che i catecumeni avvertano immediatamente di appartenere al popolo di Dio. Essendo la vita della Chiesa apostolica, è necessario che essi imparino a cooperare attivamente all’evangelizzazione ed alla edificazione della Chiesa con la testimonianza della vita e con la professione della fede.

Essi infatti sono già uniti alla Chiesa, appartengono già alla famiglia del Cristo, e non è raro che conducano già una vita ispirata alla fede, alla speranza ed alla carità.

 

Cf. Ag gentes 14.