Messaggio per la Giornata della Vita Consacrata

Il due febbraio, festa della Presentazione del Signore, si celebra l’undicesima Giornata della vita consacrata. Nella nostra tradizione diocesana il momento saliente della giornata è la Concelebrazione eucaristica, alla quale partecipano religiose e religiosi insieme al popolo di Dio. Bisogna infatti ricordare che attorno alla vita consacrata sono chiamati tutti i cristiani a ringraziare il Signore per questo dono prezioso presente nella sua Chiesa, e a pregare perché vi sia sempre una risposta generosa alle varie chiamate dello Spirito.
Quest’anno la celebrazione verrà fatta nella chiesa di S. Domenico di Faenza, in comunione con la famiglia domenicana che ricorda gli 800 anni dalla fondazione della prima comunità di monache a la Prouille, nella Francia meridionale. La circostanza è interessante, perché si mette insieme l’attenzione alla vita contemplativa e alla vita attiva, in quanto le prime monache domenicane avevano come scopo il sostegno attraverso la preghiera all’apostolato dei ‘frati predicatori’.
E’ importante che in quella giornata si preghi in tutte le comunità, almeno con una invocazione alla preghiera dei fedeli durante la Messa. Nelle parrocchie fortunate che hanno ancora la presenza delle Suore, sarà più facile ricordarsi di loro; ma anche quelle che non le hanno più o non le hanno mai avute devono pregare per i consacrati e le relative vocazioni.
E’ di qualche giorno fa la notizia che anche in Italia c’è una ripresa delle vocazioni femminili alla clausura. Si tratta ovviamente di un fenomeno non omogeneo in ogni regione, ma è interessante notare che anche nei giovani di oggi (e in particolare nelle ragazze) non è venuta meno la voglia di aderire ad una proposta che risponde alle vere attese dell’animo, anche se si tratta di proposte esigenti. Quando si dice che i giovani di oggi non sono peggiori di quelli di ieri, si dice anche questo.
‘Luce per illuminare le genti’ è il Signore Gesù che entra nel tempio di Gerusalemme; sia luce anche per il nostro tempo e per quanti sono da Lui chiamati a seguirlo più da vicino.

01-02-2007