[ago 14] Omelia – Festa della Beata Vergine di Sulo

Filetto, 14 agosto 2020
14-08-2020

Cari fratelli e sorelle, tutti conosciamo l’inizio della devozione alla Madonna di Sulo. Incominciò allorché la sua immagine, acquistata alla fiera di Lugo, appesa ad un albero secco, lo rese tutto verdeggiante e bello. Questo fu il primo di una lunga serie di miracoli. Tale immagine venne collocata dapprima in una celletta di legno e, poi, in una di pietra. In seguito, per la cospicua quantità di prodigi, venne portata nella chiesa restaurata di Sulo, ove possiamo venerarla e pregarla ancora oggi. Alla Beata Vergine sono accorsi e ancora giungono devoti da ogni parte, domandandole grazie, guarigioni spirituali, la guarigione dalla cecità, aiuto per vincere le siccità, per avere buoni raccolti.

La Madonna di Sulo al centro di questo territorio è una protezione per tutti. Lo è, in particolare, continuando a donarci il Figlio Gesù, riempiendo il nostro cuore di amore per Lui, per la Chiesa, per la pace, per la cura del creato.

Nella parte alta del manifesto per la festa della Madonna di Sulo di quest’anno è stata posta una citazione tratta dall’enciclica Laudato sì’ (=LS) di papa Francesco. Vi si legge: «Maria, la madre che ebbe cura di Gesù, ora si prende cura con affetto e dolore materno di questo mondo ferito. […] Nel suo corpo glorificato, insieme a Cristo risorto, parte della creazione ha raggiunto tutta la pienezza della sua bellezza» (LS n. 241).

Donando al mondo il Figlio di Dio, che ha assunto l’umanità e si è incarnato nella stessa materia del pane e del vino, ossia nel creato, Maria è causa dell’inizio della salvezza dell’umanità, di una nuova creazione: di cieli e terra nuovi. Donandoci Gesù Cristo contribuisce a rinverdire, come ha fatto rivivere il tronco su cui è stata posta, la nostra esistenza, spesso vuota di senso e incapace di dare la vita per gli altri, perché lontana da Dio, rivolta al culto di se stessi. Accogliendo Gesù nel nostro cuore, nella nostra esistenza, amandolo con tutto noi stessi, esistiamo nel Figlio, dimoriamo in Lui, viviamo Lui, come dice san Paolo. E con ciò stesso, le nostre persone sono umanizzate, anzi divinizzate, rese più simili a Dio, più capaci di comunione, di amare e di perdonare, più capaci di essere vita per gli altri. Innestati, col battesimo e con la Confermazione, nella vite che è Cristo, portiamo frutti abbondanti. Se uniti alla vita di Cristo, se possediamo i suoi stessi sentimenti, diventiamo meno individualisti, non guardiamo solo al nostro interesse. Cresciamo come persone di comunione, di rapporti armonici con gli altri. Cambiano le nostre relazioni con noi stessi, con gli altri, con il creato, con Dio Padre. La nostra esistenza si trasforma in vita donata, che si cura e serve gli altri, il mondo e l’ambiente.

Se questo avviene perché la Beata Vergine ci dona Gesù, l’uomo nuovo, dobbiamo ritenere che grazie sempre alla Madre di Gesù noi siamo in grado di prenderci cura, per l’appunto, del creato, come ci è raccomandato di fare nella LS. Donandoci Gesù, sollecitandoci ad amare il Padre nel Figlio con tutto noi stessi, siamo da Lei messi in condizione di non essere umanità che si oppone a Dio e che non si costituisce padrona assoluta del creato, per depredarlo per il proprio tornaconto, senza pensare alle generazioni future. Da Maria siamo, invece, sollecitati a rispondere alla nostra vocazione, che è quella, oltre ad essere figli amantissimi di Dio, di essere custodi e coltivatori del creato, suoi amministratori, non predatori che ne esauriscono la risorse a proprio uso e consumo. La Madre di Gesù, donandoci il Figlio che ci cambia il cuore e ci redime, collabora con Lui, perché diventiamo persone che si prendono cura della casa comune e, assieme a Cristo, autore di una nuova creazione, partecipiamo alla sua opera, che continua nella storia, anche dopo la sua risurrezione. Egli è all’opera nella storia, come è magnificamente raffigurato dal Beato Angelico – il pittore presenta il Risorto che, mentre incontra Maria Maddalena, porta una zappa in spalla, a dire che Egli è continuamente al lavoro nel creato -, e ci chiama a collaborare con Lui per fare nuove tutte le cose.

In definitiva, la Madonna contribuendo a cambiare il nostro rapporto con Dio, rinverdisce la nostra vita interiore. In questa maniera, contribuisce anche a cambiare la nostra relazione con il creato, e quindi a rispettarlo, a usarlo senza consumarne indiscriminatamente le risorse: esse non sono illimitate, sono state create per il sostentamento di tutte le generazioni.

Per quanto detto, cari fratelli e sorelle, vediamo nella Beata Vergine di Sulo non solo Colei che ridona giovinezza al nostro spirito, ma anche Colei che, ciò facendo, ci aiuta a realizzare l’ecologia integrale: ossia un’ecologia che non si preoccupa solo della salvaguardia dell’ambiente in sé, ma anche dell’educazione morale delle persone, dell’ecologia umana. Solo un’ecologia umana ci consente di custodire e di coltivare il giardino del creato, in cui viviamo e da cui traiamo tutti alimento. L’immagine miracolosa della Madonna che fa rinverdire il palo secco su cui è stata posta, ci ricordi, allora, che essa è Madre e Regina di tutto il creato. Se Ella si prende cura con affetto e dolore materno di questo mondo ferito, come abbiamo detto citando l’enciclica LS, è chiaro che dobbiamo pensare che tale «mondo ferito» non è solo l’umanità peccatrice e nemica di Dio, ma anche il pianeta inquinato, saccheggiato, sfruttato egoisticamente solo per questa generazione, senza darsi pensiero di chi verrà dopo. La Madonna di Sulo aiuti a convertirci, a vivere in armonia con i fratelli e il creato, a portarlo a compimento nelle sue potenzialità, a vantaggio della presente e delle future generazioni. La Beata Vergine ci aiuti, altresì, a rinverdire le nostre comunità parrocchiali, bisognose di una conversione pastorale, ma anche le nostre associazioni che sembrano divenire sempre più un «piccolo gregge». Faccia rinverdire i nostri Seminari, con numerose vocazioni al sacerdozio, preparate spiritualmente ed apostolicamente. Le attende una evangelizzazione più intensa, ma anche, talora, la rievangelizzazione che dissoda in profondità il campo dell’annuncio. Preghiamo la Madre di Dio per i nonni, per le persone sole, per gli ammalati di coronavirus, per coloro che li curano, per i piccoli.

Beata Vergine di Sulo, soccorrici! Prega per noi!

+ Mario Toso

Vescovo di Faenza-Modigliana