Nonostante tutto, anche quest’anno ‘Alleluia’

Messaggio per la Pasqua 2007

Figlio di e della. Una volta era normale l’indicazione della paternità e della maternità per l’identificazione delle persone. La ricerca del padre, delle radici, dell’origine è sempre forte, soprattutto in chi non ne ha le notizie più comuni. Sapere di chi siamo, anche sul piano naturale, è un bisogno che è difficile spegnere del tutto.
Per fortuna che la nostra origine di figli di Dio ci è consegnata senza reticenze dal Signore Gesù risorto, che ha meritato per noi il dono del suo Spirito; questi attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio (cfr Rm 8,16). Sapere che abbiamo un Padre che è nei cieli, conoscere la nostra appartenenza alla famiglia dei figli di Dio, è il dono pasquale più bello.
Gesù è morto ed è risorto non tanto per rivelarci, quanto per meritarci la figliolanza divina, nel senso che siamo diventati figli a causa del suo sacrificio. E’ un’appartenenza che Lui ha pagato con amore infinito. Per noi sapere che abbiamo un Padre, che abbiamo una nostra famiglia, che è la Chiesa, è la radice della più grande felicità possibile sulla terra. E’ anche la radice della nostra libertà, la libertà dei figli di Dio: ‘Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero’ (Gv 8,36).
La Pasqua è la festa della nostra vera liberazione. In ogni tempo c’è stato chi ha cercato di rendere schiavo il popolo di Dio: da Nabucodonosor, a Nerone, a Napoleone, al totalitarismo democratico’ Tutti cercano di sottomettere i figli di Dio, prospettando illusori vantaggi e inderogabili esigenze, da soddisfare a tutti i costi’, a costo cioè di diventare schiavi di quegli idoli, di quei modi di pensare e di vivere. ‘Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù’ (Gal 5,1).
Il fatto che ci sia qualcuno che non si adegua, che continua ad avere il pensiero di Cristo (cfr 1Cor 2,16), e cerca perfino, con tutti i limiti del caso, di vivere di conseguenza, non è sopportabile; deve essere per forza contestato, denigrato, combattuto. Niente di nuovo sotto il sole. ‘Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po’ afflitti da varie prove’ (1Pt 1,6).
‘Ma voi siete di Cristo’ (1Cor 3,23), per questo nonostante tutto anche quest’anno la Chiesa canta: Alleluia, Cristo è risorto, alleluia!

06-04-2007