La grazia nelle stagioni del ministero: oltre il disincanto – Ritiro di Quaresima del clero
Don Antonio TorresinOltre il disincanto Sostenere le fragilità Vivere la propria vocazione, e stare nella chiesa chiede pazienza. Occorre fare i conti con la propria fragilità; portare le lentezze e reggere i conflitti dell’istituzione nella quale siamo chiamati. Proprio questa condizione di permanenza, di sopportazione (upomoné) diventa luogo di prova, di crisi rivelative per il discepolo. Emergono non solo le motivazioni più profonde e più vere, ma anche le fragilità e le fatiche. Fare i conti con la propria debolezza è certamente un passaggio necessario in ogni esperienza di discepolato, e quindi anche per il prete. Paolo avrebbe molto da
