Atto di affidamento della Città e diocesi alla Madonna delle Grazie

12-05-2017

O Vergine Maria, guarda con amore a queste comunità parrocchiali, giunte sin qui per venerarti quale Madre di Cristo e Madre nostra, Madre di ogni grazia.

Memori della tua continua protezione sulla nostra Diocesi e sulla Chiesa intera, ti ringraziamo perché sei in mezzo al tuo popolo come Colei che, dopo averlo donato, desidera che viviamo con e in Lui un’umanità degna della nostra altissima vocazione.

Aiutaci ad incontrarlo, ad amarlo, ad annunciarlo, a testimoniarlo più credibilmente, perché ogni persona possa conoscerlo e appartenere a Lui, cosicché sia trasformata la storia.

Con la tua intercessione, questa nostra città cresca più accogliente, fraterna, giusta e pacifica. Sia segno trasparente di una vita buona che si manifesta ovunque.

Aiutaci a vincere la solitudine di coloro che in essa non godono di quella vicinanza che è loro necessaria, per superare prostrazione e sconforto.

Aumenta in noi uno spirito di solidarietà e di condivisione. Non permettere che la nostra città perda il calore umano e sia sopraffatta dal gelo dell’indifferenza. Fa’ che come Lui diventiamo pane fragrante che si spezza, per saziare chi è affamato di comprensione e di amicizia, di sostegno affettuoso, di nutrimento spirituale.

Maria, tu che eri presso la croce di Gesù e sei stata indicata da Lui come nostra Madre, entra in tante case prive di gioia. Rendile liete, piene di luce. Sii vicina ai senza tetto, a coloro che sono lontani dalla propria patria, agli emarginati. Rendi ciascuno di noi capaci di donare speranza.

Facci vincere le pesti di oggi: individualismo egoista, assolutizzazione del proprio io, droga, corruzione, illegalità, usura, incapacità di fare rete a fronte del bisogno altrui, divisioni nel cooperare al bene comune, mancanza di visione, di pensiero profondo, di umanesimo integrale e trascendente. Fa’ che comprendiamo che la vita nascente è un dono di cui non possiamo disporre a piacimento. Consentici la gioia di essere carezzati dai bimbi, tenuti amorevolmente tra le braccia. Rendici capaci di difendere la famiglia da quei tentativi, anche istituzionali, che la svalutano e la demoliscono. Ma, soprattutto, rendici capaci di proporla come incarnazione vivente della gioia dell’amore, che in essa si celebra quotidianamente, grazie al dono dello Spirito di Cristo. I figli siano accolti come vite che non sono solo per la pienezza della propria vita. Siano considerati persone da amare per sé stesse, fini in sé, occasione di un dono reciproco. I genitori non deleghino ad altri la loro formazione morale e spirituale.

Consentici di riscoprire l’emozione e la dolcezza di onorare il padre e la madre, i nostri nonni. Il loro chinarsi su di noi ci circonda di tenerezza e riscalda il nostro cuore.

O Madre della Chiesa, Madonna Bianca, ti offriamo il nostro desiderio e il proposito di celebrare il Sinodo dei giovani. Lo poniamo sotto il tuo manto. Ci rivolgiamo al tuo cuore perché tu possa trovare le vie per farti presente nella vita interiore dei ragazzi e dei giovani, che popolano famiglie, parrocchie, associazioni e movimenti della nostra amata Diocesi. Suscita in loro il desiderio di offrirsi a Cristo, come tu ti sei messa a completa disposizione, pronunciando quelle parole memorabili che non possiamo dimenticare: «Eccomi, sono la serva del Signore. Si faccia di me secondo la tua volontà».

Che i nostri giovani si sentano di Cristo, interamente suoi. Vivano intensamente e perdutamente, sino a consumarsi per Lui, in ogni momento della vita. Lo portino in sé e lo offrano a tutti, specie ai loro coetanei, con il linguaggio di una vita coerente, trasfigurata dall’Amore.

Consentici di rivolgere a te, Madre dei missionari, un ultimo desiderio. Fa’ che la nostra terra non manchi mai di operai che lavorano nella messe del Signore. Stringe il cuore al pensare che oggi si è dovuto dire che in sant’Antonio non si potrà celebrare la santa Messa domenicale per carenza di sacerdoti. Donaci, allora, nuove vocazioni. Donaci sacerdoti, consacrati, fedeli laici, religiose e religiosi entusiasti, instancabili, gioiosi testimoni del Risorto. Facci assaporare l’esperienza unica e suprema di vivere nel Cenacolo, assieme a te, in una Pentecoste perenne, che trasforma gli apostoli paurosi e dubbiosi in testimoni coraggiosi, forti nella fede, nell’unità dell’amore del tuo Figlio Gesù.

Fa che siamo coscienti della nostra vocazione e della nostra missione.

Affidiamo a te, o Vergine Madre delle Grazie, l’umanità intera. Guidala alla conoscenza di Cristo, Via, Verità e Vita. Questa è la nostra umile e accorata preghiera. Accettala o clemente, o pia, o dolce Madre di Dio. Amen.

Duomo di Faenza, Piazza XI Febbraio, Faenza, RA, Italia