FAQ – Celebrazioni con i fedeli nella FASE 2

Domande e risposte per tornare a Messa in sicurezza

Il DECRETO CELEBRAZIONI 12 maggio 2020 ha permesso la ripresa in diocesi delle celebrazioni con i fedeli a partire da lunedì 18 maggio. Al decreto sono allegati quattro “promemoria” con indicazioni pratiche:

  • promemoria 1 per i volontari che faranno servizio all’ingresso delle chiese;
  • promemoria 2 per i fedeli, soprattutto per il momento della comunione;
  • promemoria 3 per la sacrestia e la preparazione dei vasi sacri necessari per la Messa;
  • promemoria 4 per celebrante e ministri, per distribuire l’Eucarestia in massima sicurezza.

I medici della commissione tecnica hanno preparato le seguenti indicazioni per ridurre il rischio di contagio

  • È necessario che ognuno di noi si consideri come possibile portatore sano, pur senza saperlo e pur non manifestando alcun sintomo.
  • La mia mascherina chirurgica protegge gli altri dai miei droplets (goccioline di saliva), la mascherina chirurgica degli altri protegge me dai loro droplets.
  • L’uso della mascherina chirurgica nei luoghi chiusi riduce il rischio di contaminazione delle altre persone e anche delle superfici (come panche armadi, cassetti, altare, vasi sacri, ecc) che possono essere toccati da più persone durante la celebrazione o il servizio in sacrestia.
  • L’uso della mascherina chirurgica è indicato in tutti i luoghi chiusi.
  • I lettori, come tutti i fedeli, portino sempre la mascherina chirurgica per evitare di contaminare il libro, il microfono, l’ambone. Qualora tocchino il libro, se possibile si sanifichino le mani.
  • Sarebbe opportuno non coinvolgere minorenni per il servizio all’altare in quanto, anche nel caso che sia ministro che ministranti portino la mascherina, è difficile mantenere la distanza di sicurezza (almeno 1 mt).

Per chiarire ulteriori dubbi, puoi leggere le seguenti FAQ

SEZIONE 1 – I FEDELI

A1. Cosa devo fare per partecipare alla Messa?

È sufficiente che ti presenti in chiesa con un congruo anticipo rispetto all’orario di inizio, indossando una mascherina senza valvola che copra bene naso e bocca. Prima di entrare dovrai igienizzare le mani con il gel disinfettante che troverai all’ingresso: occorre strofinare con cura il gel sulle mani per almeno 30 secondi. I guanti sono assolutamente sconsigliati.

A2. Le chiese sono ambienti sicuri per quanto riguarda il contagio da coronavirus?

Sono stati predisposti appositi protocolli per rendere ogni ambiente il più sicuro possibile: inoltre è importante che ognuno faccia la propria parte. Gli arredi delle chiese (panche, sedie, porte, maniglie) vengono igienizzati dopo ogni celebrazione. Inoltre tutti i fedeli devono indossare la mascherina e igienizzare le proprie mani prima di entrare. Anche nella preparazione delle particole e nella distribuzione della comunione eucaristica viene seguito un protocollo di sicurezza.

A3. Non è pericoloso prendere il gel disinfettante dallo stesso flacone che hanno toccato tutti?

Anche se il flacone potrebbe essere contaminato, il gel igienizza adeguatamente le mani subito dopo aver toccato il flacone: questa procedura è sicura.

A4. È possibile prenotare in anticipo il proprio posto per una celebrazione?

Non esiste un sistema diocesano di prenotazione. Alcune parrocchie si sono organizzate con un sistema proprio: occorre informarsi presso le singole parrocchie per sapere se l’accesso alle loro celebrazioni è libero oppure su prenotazione. Ci rendiamo conto che questo potrebbe comportare qualche disagio: raccomandiamo di raggiungere la chiesa con un congruo anticipo.

A5. Cosa faccio se la chiesa  in cui si celebra la Messa è già piena?

Se i volontari all’ingresso ti segnalano che la chiesa è già piena, cerca altrove un’altra celebrazione; le prime settimane saranno un tempo di assestamento per calibrare numero e orario delle celebrazioni, ti invitiamo ad essere comprensivo. Inoltre in diocesi il precetto festivo rimane sospeso, come indicato al punto 2 del decreto 27 febbraio 2020 del vicario generale, quindi la mancata partecipazione alla Messa domenicale non vincola in coscienza.

A6. I guanti sono obbligatori per entrare in chiesa? Quali indicazioni ci sono dal punto di vista sanitario?

I guanti non sono obbligatori e anzi sono sconsigliati. Il fedele che comunque desidera entrare indossando guanti metterà il gel sopra i guanti prima di entrare e non potrà più toglierli fino a quando uscirà dalla chiesa al termine della celebrazione.

A7. La mascherina va indossata anche in occasione di Messe all’aperto?

Sì, la mascherina va sempre indossata durante ogni celebrazione, anche all’aperto.

A8. Siamo una famiglia, abitiamo nella stessa casa: possiamo sederci vicini in chiesa?

Pur abitando insieme, siete comunque tenuti a sedervi in chiesa nei posti assegnati, mantenendo tra voi la distanza prevista di 1 metro. Questo renderà più agevole mantenere la distanza rispetto agli altri fedeli, distribuire la comunione ed evitare il sospetto di ingiuste preferenze. Organizzare in sicurezza gli spazi celebrativi non è semplice; chiediamo un sacrificio a voi famiglia come gesto di carità verso tutti.

A9. Vorrei accompagnare in chiesa una persona che ha bisogno di assistenza (invalido, disabile fisico o psichico) e non può essere lasciato da solo: come posso fare?

Chi accompagna un invalido o un disabile che non può essere lasciato solo, può sedersi accanto a lui, derogando alla distanza prevista di 1 metro. È necessario però mantenere la regolare distanza dagli altri fedeli.

A10. I fedeli che entrano in chiesa per la Messa devono andare subito al posto o possono muoversi in chiesa per le proprie devozioni (ad esempio accendere una candela)?

Per evitare il rischio di contatto con altre persone e favorire il rispetto della distanza, prima e dopo le celebrazioni comunitarie non è possibile compiere devozioni personali lontani dal proprio posto: il posto va raggiunto e lasciato seguendo i percorsi più diretti e lineari. Atti di devozione personale come accendere una candela o venerare una sacra immagine possono essere compiuti in altri momenti: in occasione di queste visite personali, l’obbligo di igienizzare le mani all’ingresso con il gel disinfettante costituisce un importante fattore di protezione e prevenzione.

A11. Come comportarsi se un fedele in chiesa tossisce di frequente?

L’ingresso in chiesa è vietato a chi presenta sintomi respiratori. In caso di tosse persistente di un fedele, la situazione va segnalata ad uno dei volontari, il quale con delicatezza e discrezione inviterà l’interessato ad uscire.

A12. È possible fare la comunione durante la Messa?

Certamente è possibile fare la comunione, ma soltanto sulla mano. In base alla dimensione e disposizione della chiesa, il parroco organizzerà la distribuzione dell’Eucarestia in uno dei due modi consentiti: o nel modo classico con i fedeli in fila davanti al ministro; o con i fedeli che rimangono al proprio posto aspettando che sia il ministro ad avvicinarsi a ciascuno di loro.
Comunione in fila: mettiti in fila con la mascherina indossata e mantenendo la distanza di 1,5 metri; presenta al ministro le mani ben aperte e lontane dal corpo;  la particola viene appoggiata dal ministro su una tua mano; fai un passo di lato, con la mano libera togliti la mascherina e comunicati; dopo esserti comunicato, indossa nuovamente la mascherina e torna al tuo posto.
Comunione al posto: rimani in piedi al tuo posto e tieni la mascherina indossata, aspettando che sia il ministro ad avvicinarsi; presenta al ministro le mani ben aperte e lontane dal corpo; il ministro appoggia la particola su una tua mano e fa un passo di lato; quando il ministro si è scostato, con l’altra mano togliti la mascherina, comunicati e indossa nuovamente la mascherina.
Comunione per un celiaco: vedi sotto B16.

A13. Ho ancora timore ad assolvere il precetto festivo andando a Messa in chiesa: come mi devo comportare?

In diocesi il precetto festivo rimane sospeso, come indicato al punto 2 del decreto 27 febbraio 2020 del vicario generale. Chi ritiene ancora gravoso partecipare alla Messa domenicale è dunque libero in coscienza.

A14. Vorrei programmare un battesimo o un matrimonio. Come mi devo comportare?

Battesimi, matrimoni e altre ricorrenze sono possibili alle normali condizioni previste, senza ulteriori restrizioni. Ricorda di verificare la capienza massima della chiesa, in relazione al numero di persone che intendi invitare. Per il matrimonio sono previste alcune indicazioni particolari: vedi sotto B14.

A15. Vorrei confessarmi: è possibile?

Il sacramento della confessione è certamente possibile, in un luogo ampio e aerato. Tu e il confessore dovete indossare entrambi la mascherina e tenere la distanza, senza collocarvi l’uno di fronte all’altro, ma affiancati e rivolti nella stessa direzione. Scegli il luogo e il momento che ti garantiscano la necessaria riservatezza.

A16. Come mi devo comportare per fare una personale visita di preghiera in chiesa?

Puoi entrare in chiesa per la preghiera personale quando desideri. Ricorda che devi indossare la mascherina, igienizzare le mani con il gel e mantenere la distanza di 1,5 metri dagli altri fedeli.

A17. Le norme relative alla distanza di sicurezza sono contraddittorie: a volte si parla di 1 metro, a volte di 1,5 metri. Perché?

Le distanze di sicurezza previste nel decreto vescovile sono due, perché riguardano due diverse situazioni: quando ci si sposta nella chiesa (entrare, uscire, mettersi in fila per la comunione) si deve tenere la distanza minima di 1,5 metri; quando invece si è seduti, la distanza minima richiesta è di 1 metro.

A18. È possibile dare una mano in qualche modo?

In questa fase sono necessari dei volontari sia per accogliere i fedeli prima di ogni celebrazione, sia per igienizzare le chiese dopo ogni celebrazione. Se desideri dare una mano in questi servizi, sei il benvenuto. Puoi contattare direttamente il tuo parroco, oppure comunicare la disponibilità all’ufficio tecnico diocesano, che avrà presenti le situazioni di maggior bisogno.

SEZIONE 2 – VOLONTARI E MINISTRI

B1. È possibile ammettere un minorenne al servizio di volontario per l’accoglienza dei fedeli e/o per la sanificazione della chiesa?

Data la delicatezza dell’incarico, non è possibile ammettere un minorenne a compiere questi servizi, né per l’accoglienza dei fedeli, né per la sanificazione della chiesa.

B2. Cosa viene richiesto per igienizzare chiesa e sacrestia dopo la celebrazione?

È necessario iniziare sempre da una normale pulizia. Successivamente si procede all’igienizzazione con carta o panno molto umidi, in modo che il prodotto permanga sulle superfici per almeno 30 secondi. Si raccomanda di usare prodotti a base alcolica con un titolo tra 65% e 70%: il 30% di acqua è infatti necessario affinché vengano aggredite le proteine del virus. Il normale alcol etilico è dunque inadatto allo scopo, se ha un titolo alcolico troppo elevato: è necessario diluirlo con acqua, preparandone una dose non eccessiva, perché con il passare dei giorni l’alcol evaporerebbe e la concentrazione della miscela scenderebbe sotto il 65%. Se si usa carta a perdere, va gettata ogni volta; se si usano dei panni, vanno lavati a 90% oppure con candeggina a 60%.
L’igienizzazione della chiesa (o dello spazio celebrativo all’aperto) richiesta dopo ogni celebrazione dovrà includere panche, sedie, porte e maniglie, oltre a eventuali altri arredi che possono essere toccati dai fedeli (come ad esempio candele e portacandele). La pulizia del pavimento non è invece necessaria dopo ogni celebrazione, ma deve essere fatta periodicamente.
In sacrestia occorre igienizzare vasi sacri, ampolline e altri oggetti usati per il culto.

B3. È necessario tenere un registro delle sanificazioni?

La sanificazione dell’ambiente sacro va fatta dopo ogni celebrazione, ma non è necessario tenere un registro delle operazioni di pulizia effettuate.

B4. Nelle chiese dove si celebra solo alla domenica mattina e poi non entra più nessuno per tutta la settimana è necessaria la sanificazione? Oppure sette giorni sono sufficienti per garantire che il coronavirus sia debellato?

È necessaria la sanificazione dopo ogni celebrazione, indipendentemente dall’intervallo tra le celebrazioni.

B5. I lettori possono usare lo stesso microfono leggendo con la mascherina?

I lettori, come tutti i fedeli, devono sempre indossare la mascherina. Il microfono va igienizzato dopo ogni celebrazione.

B6. L’uso delle stesse tuniche da parte di diversi ministranti o tenere nello stesso mobile camici appartenenti a ministri diversi può costituire fonte di contagio?

In questi comportamenti è certamente presente un fattore di rischio. Si consiglia di usare le tuniche dei ministranti soltanto una volta alla settimana (nella “Messa principale”), per permettere un tempo settimanale di decadimento. Inoltre i ministri tengano separati i propri camici personali, in modo che non entrino in contatto tra loro.

B7. Il sacrestano deve indossare la mascherina mentre svolge il proprio servizio?

Sì, i sacristi devono sempre indossare la mascherina mentre svolgono il proprio servizio: in sacrestia, in chiesa e ogni volta che maneggiano arredi e strumenti liturgici.

B8. Non è facile preparare con esattezza prima della Messa le ostie da consacrare, dato che non è facile prevedere quanti faranno la comunione: come comportarsi se al termine della comunione avanzano particole consacrate?

Come indicato anche dalle norme liturgiche, per ogni Messa vanno preparate le particole necessarie, in modo da non dover ricorrere al tabernacolo: né per prendere ostie consacrate , né per riporle. Le particole che dovessero avanzare al termine della comunione vanno consumate interamente.

B9. Ci sono molto particole consacrate nel tabernacolo della mia chiesa, rimaste lì dall’inizio del lockdown: come possiamo usarle per evitare che si deteriorino, oppure nel caso che le particole consacrate durante la Messa non siano sufficienti per la comunione dei fedeli?

La riserva eucaristica del tabernacolo va consumata quanto prima, per evitare il deterioramento delle particole consacrate. Tuttavia è importante attingere alla riserva soltanto una volta a settimana (nella “Messa principale”), così i successivi sette giorni garantiscono un congruo tempo di decadimento del virus che potrebbe eventualmente aver contaminato la riserva.
Nel tabernacolo si tenga anche un’altra pisside, più piccola, con poche ostie destinate al viatico e agli ammalati: questo per evitare di attingere alla pisside più grande, per la quale non sarebbe più garantito il tempo di decadimento settimanale.

B10. Come comportarsi se al momento della comunione una particola consacrata cade a terra?

Il ministro raccoglie la particola e, interrompendo la distribuzione dell’eucarestia, va a riporla nel sacrario; poi si igienizza le mani e riprende la distribuzione dell’Eucarestia. È importante dunque ripristinare in tutte le chiese l’uso del sacrario, un piccolo vaso chiuso contenente acqua, da tenere vicino al tabernacolo o in altro luogo adatto.

B11. Usare i guanti per distribuire l’Eucarestia e poi buttarli via costituisce un sacrilegio?

Utilizzare i guanti per distribuire l’Eucarestia non è una mancanza di rispetto verso il Corpo di Cristo, né tanto meno costituisce sacrilegio. Il ministro, terminata la distribuzione dell’Eucarestia e prima di togliersi i guanti, avrà di cura di rimuovere dalla loro superficie eventuali frammenti di pane consacrato, sfregandoli con il manutergio al di sopra del calice. Terminata l’attuale emergenza sanitaria, si tornerà alla prassi tradizionale di distribuire l’Eucarestia senza guanti.

B12. Come comportarsi per portare la comunione agli ammalati e agli infermi?

[aggiornamento 26/05/2020] Nel tabernacolo si tenga una pisside piccola, con poche ostie destinate esclusivamente al viatico e agli ammalati. Il ministro si informa per tempo sulle condizioni di salute del malato/anziano e dei suoi familiari prima di recarsi al loro domicilio, per evitare di entrare in una casa abitata da persone affette da Covid-19 o in quarantena.
Per portare la comunione, il ministro mette la mascherina, apre tabernacolo, pisside e teca, poi si igienizza le mani, mette i guanti, prende l’ostia dalla pisside e la ripone nella teca. Chiude la teca e la pisside, poi il tabernacolo. Una volta giunto al domicilio della persona, mette la mascherina prima di entrare e chiede ai presenti di fare altrettanto. Prima apre la teca, poi si igienizza le mani, prende la particola con una mano, richiude la teca con l’altra mano, infine comunica la persona avendo cura di non rimanerle di fronte, quando la persona toglie la mascherina per comunicarsi.
Sessione di formazione CEI: scarica le slide e guarda il video YouTube della sessione formativa svoltasi online il 25 maggio.

B13. Sono permesse le benedizioni pasquali?

No, le benedizioni pasquali (nella forma classica della visita alle famiglie nelle case) non sono permesse.

B14. Quali attenzioni sono necessarie per il rito del matrimonio?

In occasione di un matrimonio è importante mantenere sempre la distanza tra le persone, anche prima della celebrazione (ad esempio all’arrivo della sposa) e dopo di essa (ad esempio all’uscita degli sposi con il lancio del riso). Gli sposi possono stare vicini l’uno all’altra, derogando al mantenimento della distanza tra di loro, sia negli spostamenti, sia nei posti a loro destinati. Gli sposi indossino sempre la mascherina. Al momento della manifestazione del consenso possono prendersi per la mano destra, come previsto dal rito. Possono scambiarsi regolarmente gli anelli. Non è ammessa la comunione sotto le due specie. Prima di firmare il registro dei matrimoni, tutte le persone interessate si igienizzino le mani con il gel.

B15. Sono convinto che le specie eucaristiche, essendo presenza reale di Cristo Risorto, non possano trasmettere alcun contagio: perché allora tutte queste regole igieniche?

Le specie eucaristiche sono presenza reale di Cristo Risorto. Nei segni sacramentali si unisce un contenuto essenziale (la “res”: corpo e sangue di Cristo) a degli elementi fisici (il “sacramentum”: pane e vino). Gli elementi fisici rimangono soggetti alla normali leggi naturali, compresi il deterioramento e l’aggressione da parte di agenti patogeni. Per questo le regole igieniche sono necessarie e corrispondono ad una fede autentica nella sacramentalità dell’Eucarestia.

B16. Come bisogna procedere per fare la comunione ai celiaci?

[aggiornamento 22/05/2020] Ogni celiaco deve portare con sé la propria teca con una particola a basso tenore di glutine e consegnarla al celebrante prima dell’inizio della Messa. Il celebrante avrà cura di tenere sempre chiuse le teche, anche durante la consacrazione. Al momento della comunione, il ministro indossa la mascherina, apre la pisside con le particole per i fedeli e le teche destinate ai celiaci, igienizza le proprie mani con il gel e indossa i guanti; poi il ministro prende ogni teca con una mano e fa subito la comunione ai celiaci porgendo la sua teca aperta ad ogni fedele celiaco, il quale prende la particola e si comunica. Infine il ministro prende la pisside con la stessa mano che ha toccato le teche e procede alla distribuzione dell’Eucarestia agli altri fedeli usando l’altra mano. Così una mano del ministro tocca teche e pisside; l’altra mano tocca le particole destinate a tutti i fedeli; il ministro non tocca le particole destinate ai celiaci.

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