Omelia per la professione religiosa di suor Maria Angela Bartalini

10-09-2017

Cari fratelli e sorelle, in occasione della professione religiosa, professione perpetua, di Suor Maria Angela Bartalini del Buon Pastore, abbiamo l’occasione di riflettere e, soprattutto, di vedere come il nostro rapporto con Gesù può essere vissuto. Suor Maria Angela, infatti, oggi, davanti alla comunità cristiana, chiede di seguirlo come Sposo. Domanda, cioè di essere totalmente sua e di perseverare nella sua scelta sino alla morte. Così, noi siamo testimoni di uno sposalizio singolarissimo, di un matrimonio, in certo modo, tra Gesù Cristo e una persona umana. Tutti, mediante il battesimo, abbiamo scelto di amare Gesù, di offrirci a Lui. Suor Maria Angela, con la sua professione perpetua, sull’esempio di san Francesco d’Assisi, intende donarsi a Lui e di appartenergli ancor più intimamente, con promessa di vivere casta, obbediente e povera. Sceglie di divenire professionista del dono di sé a Dio, professionista della missionarietà, potremmo dire, vivendo il Vangelo secondo la via praticata dalle Francescane Ancelle di Maria. Le sorelle religiose di Maria Angela hanno, infatti, scelto l’impegno di servire, amare, adorare e pregare il Signore facendo della propria esistenza, della loro vita comunitaria, come san Francesco, una preghiera vivente.

Cara Suor Maria Angela, grazie per la tua scelta forte. Gioiscono le tue sorelle Francescane Ancelle di Maria. Gioisce la Chiesa tutta, ma anche questa nostra Chiesa che è in Faenza e Modigliana. Quando un fratello o una sorella sono disposti a consacrarsi a Dio e a praticare la perfetta carità è una grande grazia per tutti.

Tu hai scelto la vita comune ove condividere la tua vocazione e missione in spirito di fraternità. Sei giunta alla vita religiosa da adulta e, quindi, la tua scelta è stata più pensata, è stata voluta come imperniata sul desiderio di amare di più il tuo prossimo non da sola, ma assieme ad altre sorelle, affinché l’azione apostolica fosse più efficace.

Sappiamo che farai parte di quella Famiglia, costituita dalle Francescane Ancelle di Maria, nella quale sono confluite le Suore Lauretane del Terz’Ordine di san Francesco, meglio conosciute come “Istituto Ghidieri”. Tra le finalità di questa Famiglia vi è anche quella educativa. Ti auguro di vivere contemplativa nell’azione pedagogica. Vedi Dio presente nelle persone e nei bimbi che incontrerai. Falli crescere con amore secondo quell’umanità che si è realizzata in Gesù Figlio di Dio. Sentiti collaboratrice di Dio che educa il suo popolo mediante una presenza trasfigurante.

Avvenendo la tua consacrazione nel tempo in cui abbiamo iniziato la bella ed impegnativa esperienza del Sinodo dei giovani, considerati un modello e un punto di riferimento per molti di loro. Non esitare a mettere a disposizione te stessa e l’esperienza del tuo cammino vocazionale. Condividi generosamente con i giovani il percorso che hai compiuto e che ti ha portata da Gesù Cristo, nostra Gioia. Non dimenticarti che l’autenticità della tua donazione totale al Signore sarà comprovata dalla capacità di coinvolgere e di portare altri giovani ad amare e a darsi al Signore. San Francesco e, in particolare la Serva del Signore per eccellenza, Maria Vergine, ti accompagnino e ti proteggano.