56a GIORNATA MONDIALE PER LE VOCAZIONI E AFFIDAMENTO ALLA BEATA VERGINE DELLE GRAZIE

Faenza, cattedrale 10 maggio 2019.

Beata Vergine delle Grazie,

le nostre parrocchie cittadine, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna, sono giunte sin qui ed uniscono la loro voce a quella di tutte  le generazioni che hanno sperimentato il tuo aiuto.

Ti ringraziano e ricorrono a te, ancora una volta, per offrirti le loro comunità e la città intera.

Accogli con benevolenza di Madre l’atto di affidamento che ti è stato rivolto con fiducia dinanzi a questa tua immagine divenuta a tutti noi tanto cara.

Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi: piccoli e grandi, mamme e papà, nonni, presbiteri, religiosi e claustrali. Possiamo dire, con san Bernardo, che davvero nessuno sia ricorso a te senza che non abbia sperimentato il tuo soccorso. Grazie, o Madre benedetta!

Proprio perché tutti siamo figli nel tuo Figlio Gesù, ricorriamo a te, rivolgendoci al tuo dolce sguardo, chiedendoti la protezione dai mali materiali, spirituali e morali, simboleggiati dalle frecce che tieni spezzate tra le tue mani.

Guarda al tuo popolo che ti supplica.

Quanto abbiamo bisogno della tua intercessione. Innanzitutto, perché le nostre famiglie crescano compatte nell’amore fedele e in quella pedagogia della tenerezza con cui ti sei presa cura del Bambino Gesù. Abbiamo bisogno del tuo accompagnamento per i nostri giovani, perché possano pensare alla loro esperienza sinodale come l’occasione di essere Chiesa a servizio di Cristo e della società, pronunciando il loro «eccomi».

Le nostre comunità parrocchiali vivano sempre più in quel camminare insieme che, mentre riempie la città dell’insegnamento di Cristo (cf At 5, 27-33) – come avvenne nella Gerusalemme delle origini -, congiunge le forze di tutti su progetti pastorali  condivisi. Soccorrici, dunque, perché cresca, in ognuno e in tutti uno spirito missionario appassionato, comunitario, che non trascura di prendersi cura gli uni degli altri.

Aiuta, o Madre, la nostra fede!
Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata a contribuire alla crescita del Regno di Dio. La pastorale vocazionale e giovanile, specie in occasione della 56.a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, ricevano da te impulso e coraggio. Trovino in te, che sei stata a Cana, un modello di umanità da presentare a tutte le vocazioni: un’umanità attenta al bisogno degli altri, un’umanità che prega il Figlio e agisce sollecitando tutti a compiere quello che il Signore Gesù dice di fare (cf Gv 2,5); un’umanità che, ultimamente, indica il vero Sposo presente nella storia della nostra vita, venuto per portarci quel vino  della festa, che è sempre Lui, e che trasforma le nostre vite da acqua in un amore che le rende buone, belle e feconde.

Sveglia in noi il desiderio di seguire i passi di Colui che sale sulla croce per sconfiggere il Maligno, il principe del male. Non è possibile avvicinarsi a tuo Figlio evitando la Croce. È con l’amore crocifisso che ogni uomo viene redento. La potenza trasfiguratrice della sua Passione ci aiuta a far nuove tutte le cose.

Facci progredire nella grazia dell’unità tra preghiera ed azione, perché nel camminare quotidiano e nell’incontrare le persone possiamo riconoscere il volto del tuo Figlio Gesù.

Custodisci la nostra vita tra le tue braccia: rafforza ogni desiderio di bene; ravviva ed alimenta la fede; sostieni ed illumina la speranza; suscita ed anima la carità.

Guida tutti noi nel cammino della santità, che è la Carità di Cristo accolta e vissuta. Come ci insegni con la tua vita, «l’amore fa vedere e il vedere fa amare».[1] Fa’ che guardando a Dio impariamo l’amore, diventiamo amore. La misura della nostra santità è data dalla statura che Cristo-Amore raggiunge in noi.[2]

Insegnaci, in particolare, la tua predilezione per i piccoli e i poveri, per gli esclusi e i sofferenti, per i peccatori e gli smarriti di cuore. Raduna tutti sotto la tua protezione e tutti portaci al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù. Amen

+Mario Toso

[1] BENEDETTO XVI, Per Amore, Libreria Editrice Vaticana-Edizioni Cantagali, p. 16.

[2] Cf FRANCESCO,  Gaudete et exsultate, n. 21.